Di recente, uno studio ha affermato che i cittadini delle città preferiscono ancora servirsi della propria auto per recarsi al lavoro, o in un luogo di interesse, a discapito dei mezzi pubblici, come il bus, il tram e la metro.

Il 12 Maggio è stata inaugurata la prima Stazione-Museo presente in Italia.

Qual è il suo scopo?

Apre la prima Stazione-Museo in Italia: Roma capitale di cultura e di storia

È un’iniziativa lodevole, perché avvicina la cultura e l’arte ai cittadini. Sensibilizzare il reparto storico e artistico di Roma è molto importante, anche e soprattutto per i turisti in visita alla Capitale.

Dopo i recenti problemi di erba alta e di cinghiali a spasso per la città, questo ci sembra un atto rivoluzionario, in cui mettere al primo posto la cultura e ovviamente la disponibilità dei mezzi pubblici per i cittadini.

Come è stato possibile? Durante gli scavi, sono stati rinvenuti moltissimi reperti. Anziché portarli al Museo, si è deciso di lasciarli alla Metropolitana e di dare la possibilità a tutti di scoprirli.

«Roma e l’Italia riprendono a correre. Apriamo finalmente la fermata San Giovanni della linea C e in questo modo una parte importante della periferia verrà messa in contatto con il centro. È una Stazione-Museo. Solo Roma la avrà e ce la invidieranno. Questo vuol dire che le  cose a Roma si possono fare e fare bene. Per i Romani, sarà una svolta nella mobilità».

La Raggi: «Dobbiamo guardare al futuro di Roma.»

La conferenza stampa in Campidoglio in cui la Raggi ha annunciato la metro C è stata molto seguita. Dapprima, la sindaca si era rivelata contraria al proseguimento dei lavori. Oggi, invece, si dice fiera e orgogliosa di essersi ricreduta. Questa rappresenta una svolta importante della giunta dei 5 Stelle.

«Guardiamo al futuro della Metro C. Questa opera continuerà. Andrà avanti, non si ferma, annunciamo quindi questa svolta.»

L’assessore alla mobilità, Linda Meleo, ci spiega quali sono i prossimi lavori previsti per Roma: «Stiamo lavorando anche sul futuro della metro C. Ora è in corso un’attività con Mit per avviare il lavoro post Fori Imperiali. L’opera è inserita nel Def. Roma Metropolitane ci ha fornito uno studio preliminare di Project Review. Ci vorrà un passaggio importante dal punto di vista archeologico per evitare rallentamenti e ci vorranno almeno un paio di milioni di euro».

La Metro probabilmente si espanderà nell’immediato futuro

Enrico Stefano, presidente della Commissione Mobilità, ci spiega in modo più dettagliato l’andamento dei lavori: «L’obiettivo è che non devono passare altri 30 anni per completare questa opera. Si proseguirà verso Piazza Venezia con stazione intermedia a Piazza Vittorio, per poi avvicinarci a Campo de’ Fiori e proseguire così fino a piazzale Clodio e magari alla Farnesina, per mettere in campo tutta una serie di iniziative con un gruppo scambio. Verrebbe meno la Deviazione Auditorium, che sarebbe coperta dal tram della musica».