C’è da ammettere che l’inquinamento è uno dei fattori che mette più a rischio il nostro pianeta. Ormai, tenerlo a sicuro è di fondamentale importanza. I livelli di inquinamento italiani sono tra i più alti dell’Europa: spesso, siamo stati multati dall’Unione Europea, che ci ha chiesto di ridurre gli standard di inquinamento e mantenerli a un livello “normale”.

I mezzi che inquinano troppo saranno costretti a pagare

Il Campidoglio, dunque, si è sforzato di trovare una soluzione per impedire al cittadino di inquinare in modo imponente, prendendo come modello di riferimento l’Inghilterra. Sostanzialmente, questo metodo permette di “tassare” coloro che utilizzano i mezzi più inquinanti.

La giunta a 5 Stelle aveva parlato chiaro fino a poco tempo fa: «L’obiettivo è di ridurre il traffico veicolare in ingresso nelle aree centrali, al fine di favorire una modalità plurimodale di trasporti con sosta nelle aree esterne e il raggiungimento della destinazione finale con i servizi di trasporto pubblico locale».

L’idea di base è buona, ma purtroppo i mezzi pubblici attuali non garantiscono puntualità né sono così tanti da servire tutti i cittadini di Roma.

Come ridurre l’inquinamento a Roma?

Il Presidente della Commissione Enrico Stefano, della giunta M5S, chiarisce a quale settore sarebbero destinati i fondi: «I ricavi derivanti saranno investiti nel rendere migliore il trasporto pubblico, per il quale questa amministrazione si è già attivata da tempo, come dimostrano gli impegni assunti per l’acquisto di 300 nuovi autobus e il recupero di 60 minibus elettrici, fermi da anni nei depositi Atac, che arriveranno il prossimo anno».

La “Congestion Charge” servirà per ridurre il traffico di Roma: si punta ai mini bus, agli autobus e ai servizi in funzione regolarmente. Ogni ingresso nelle vie a elevata densità sarà regolato dagli speciali varchi elettronici.

È lecito chiedersi se sia prevista una sorta di agevolazione per coloro che abitano in quei quartieri: la risposta è sì. Anche se c’è ancora molto lavoro da fare. Si stanno valutando molte proposte; i veicoli che inquinano maggiormente non potranno accedere in determinate zone, per esempio. Non c’è ancora nulla di certo, ma è una delle idee di partenza.

Potrebbe persino partire una campagna in cui si incoraggia lo spostamento di un veicolo che contenga almeno tre persone a bordo. La giunta sta pensando davvero a tutto per garantire un livello minore di inquinamento e permettere ai propri cittadini di respirare un’aria più sana.

Per quanto siano utili, le auto, purtroppo, sono tra i mezzi che più alzano l’inquinamento in città.

Ecco quando è previsto il pedaggio anti inquinamento

Ma quando potremo vedere in funzione questa sorta di “pedaggio anti inquinamento”? L’Assessore della Mobilità, Linda Meleo, ne parla in questo modo: «L’Iter è seguito passo dopo passo: entro fine luglio sarà avviato uno studio di Roma Servizi per la mobilità che servirà a individuare soluzioni per definire il percorso da attuare. L’obiettivo è realizzare questo provvedimento entro due anni».

Insomma, pare che ci vorrà ancora del tempo, ma è comunque un passo in avanti nella lotta contro l’inquinamento.