Questo è il drammatico bilancio del pre-partita di Roma-CSKA del 24 ottobre che ha visto 24 tifosi russi feriti, uno di loro in gravi condizioni dato che rischia l’amputazione del piede perché è rimasto incastrato tra le lamerie, a causa del collasso della scala mobile della stazione Metro A di Repubblica.

I tifosi erano arrivati nella capitale in trasferta per sostenere la loro squadra, il CSKA, in vista del match serale di Champions League contro l’AS Roma.

La versione dei fatti dei giornalisti

Nonostante la polizia e lo stesso personale ATAC stiano tutt’ora facendo accertamenti e perizie per capire la vera realtà dei fatti, si è sparsa la voce che a causare il collasso delle scale mobili siano stati gli stessi tifosi del CSKA.
Secondo queste fonti, infatti, i russi stavano cantando e saltando sulle scale mobili, ignari di quello che sarebbe successo.

Su Twitter, invece, gli eventi sembrano essere andati diversamente

A dare una versione diversa delle vicende sono stati gli stessi tifosi russi che, tramite uno dei profili Twitter legati al CSKA (CSKA Fans Against Racism), puntano il dito contro il giornalismo italiano, colpevole di aver divulgato false informazioni. Gli stessi tifosi dicono di aver sì saltato, sì cantato ma che non hanno mai saltato sulla scala mobile. Hanno aggiunto inoltre che l’Italia è ormai diventato uno dei posti più malfamati e pericolosi dove poter andare in trasferta perché, sempre a detta loro, si va allo stadio per vedere la partita e si ritorna a casa accoltellati.

Non sappiamo ancora come davvero siano andate le cose ma l’unica cosa certa è che tutto questo, a prescindere da chi sia il responsabile, non sarebbe dovuto accadere e che, forse, i tifosi del CSKA non hanno proprio tutti i torti riguardo la pericolosità delle trasferte in Italia.